Alberi e arbusti al Caloggio
Domenica
20 maggio 2012
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L'Oasi da nord (sentiero delle 7 cascate). Nuove piantumazioni in un prato umido. Sullo sfondo svettano due farnie preesistenti. |
L'Oasi del
Caloggio costituisce la punta sud del Parco regionale
delle Groane . Dista una decina di km dal centro di Milano e tre dal centro fieristico di Rho.
Sembra incredibile, ma fino al 1993 la zona era assolutamente degradata : boschetti di robinie, orti abusivi e cumuli di rifiuti (vedi la nascita dell'oasi). Erano sopravvissuti all'incuria solo rari alberi di pregio, fra cui un paio di querce, che oggi, svettando maestose fra le altre chiome, sono le regine dell'oasi. Nella zona non mancano altre sorprese come alcuni grandi pioppi ibridi ai margini dell'oasi e lungo il Nirone.
Oggi [scritto nel 2010] tutto è cambiato. Il 1994 segna la data ufficiale di nascita dell'oasi , ma già nella primavera dell'anno precedente, un gruppo di volontari ha cominciato a ripulire tutto, a piantare il primo gruppo di essenze autoctone (inverno 1993), per poi negli anni successivi curarne senza interruzione la crescita, sfalciare i prati, tracciare i sentieri e tenerli in ordine.
Ogni anno da allora si ripete la festa dell'albero. Tutti possono partecipare.
Ogni mese i volontari del WWF si ritrovano per piccoli lavori sulla base di un calendario stabilito annualmente (vedi il Calendario dei lavori). Ci sono anche abitanti del posto che danno una mano. Le cure della vegetazione, d'intesa con le autorità del parco, si estendono oltre i confini dell'oasi. Un'ansa del fiume, costituita da un prato umido (foto in alto a destra) sul sentiero 4, come un ex orto poco più a nord, sul sentiero 5, sono due esempi di zone che non fanno parte dell'Oasi, comunque curate dai volontari.
Nel tempo trascorso da allora, breve per la natura, lungo per l'impegno dei volontari, il luogo è diventato irriconoscibile.
Il bosco non è certo ancora maturo, ma costituisce ormai un angolo di natura incantata da godere e da tramandare alle future generazioni.
Una parte dell'oasi, recintata e aperta solo in occasione degli appuntamenti mensili, è normalmente inaccessibile al pubblico . La presenza di due risorgive rende l'ambiente piuttosto sensibile e delicato. Lì la natura fa il suo corso e si evolve quasi incontaminata: roba da non credere che possa accadere alle porte della metropoli lombarda.
Con questo sito vorremmo affinare le conoscenze sull'oasi (vedi Introduzione) e aiutare il visitatore a scoprire tutti i suoi segreti, a cominciare dagli alberi e dagli arbusti.
Per una guida alla visita vedi Percorsi.
Giornata
di visita all'oasi